Petrol And Food Prices Brake The Race

Senza categoria gennaio 31, 2019 No Comments

Petrol And Food Prices Brake The Race

Giornale di Vicenza

il dato italiano in controtendenza smentite le attese degli analisti ma i consumatori temono i rincari previsti per l’ autunno

Chiara Munafò ROMA L’ inflazione rallenta a un tasso dell’ 1,5%, a settembre, dall’ 1,6% di agosto dopo quattro mesi in accelerazione. Dai dati preliminari dell’ Istat emerge un indebolimento della dinamica dei prezzi, frenata dagli alimentari freschi e dai carburanti.L’ inflazione italiana smentisce così le attese degli analisti – orientate a un leggero rialzo – ed è in controtendenza rispetto a quella dell’ insieme dell’ Eurozona, dove il tasso sale al 2,1% a settembre dal 2% di agosto. In Italia, l’ indice mensile dei prezzi al consumo vede addirittura un calo dello 0,4%, il primo segno meno da quasi un anno, a partire da novembre 2017, e realizza il risultato peggiore da circa tre anni, a partire da novembre 2015.Dietro a questa flessione, c’ è il calo dei servizi di trasporti (-4,9% da agosto) e, in misura più contenuta, dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,9%), che l’ Istat attribuisce a «fattori di natura stagionale». In altri termini, è l’ effetto della bassa stagione del turismo che ha portato a forti ribassi nel trasporto aereo (-26,2% rispetto al mese precedente), ma anche nei pacchetti turistici nazionali (-29%) e nei soggiorni in villaggi vacanze, campeggi e ostelli (-26,6%). La minore inflazione si riflette sulle tensioni sui prezzi dei prodotti di largo consumo che si attenuano: i prezzi del cosiddetto carrello della spesa con i beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano la loro crescita da +2,1% a +1,9%, un livello comunque più sostenuto di quello dell’ indice generale. In particolare per i prezzi dei beni alimentari freschi la crescita su base annua si riduce dal 3,1% di agosto al 2,4%, per quelli dei servizi relativi ai trasporti da 2,8% a +2,5% e per quelli dei beni energetici non regolamentati, come i carburanti, da +9,5% del mese precedente a +9,3%, un valore che resta comunque elevato. Nel prossimo futuro, gli aumenti delle tariffe di gas ed elettricità stabiliti dall’ autorità per l’ energia a partire da ottobre rischiano di spingere i prezzi verso l’ alto pesando ulteriormente sulle tasche degli italiani.Le associazioni dei consumatori danno così l’ allarme stangata. Federconsumatori, il Codacons e l’ Unc stimano – con cifre leggermente diverse tra loro – che anche un tasso di inflazione come quello di settembre, all’ 1,5%, comporta rincari di oltre 400 euro l’ anno a famiglia. L’ ufficio studi di Confcommercio esprime, al contrario, la preoccupazione che sia troppo debole la dinamica di fondo dell’ inflazione – al netto delle componenti più volatili resta ferma allo 0,8% – e auspica la «prosecuzione nei prossimi mesi di una politica monetaria accomodante, condizione indispensabile per evitare il peggioramento della dinamica economica in tutto il Paese».

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