CHIRAC ATTACCA LA LINGUA DI VOLTAIRE

Senza categoria ottobre 5, 2019 No Comments

CHIRAC ATTACCA LA LINGUA DI VOLTAIRE

Il presidente francese ha creato un neologismo: “pschitt”

PARIGI – Jacques Chirac ha arricchito il francese di una nuova parola: «pschitt», riaprendo così il dibattito sulla controversa evoluzione della lingua di Voltaire, sempre più imbastardita dallo ‘slang’ familiare. Il presidente ha dato prova di notevole disinvoltura verbale quando due giorni fa con un’intervista-fiume si è difeso dalle pesanti accuse di cui è bersaglio per la vicenda dei biglietti aerei comprati in contante con fondi di incerta provenienza. A suo avviso non è vero che abbia pagato per quei viaggi adesso nel mirino dei giudici un totale di 720 milioni di lire: «Quella somma ha fatto pschitt», ha polemicamente puntualizzato. Che cosa abbia voluto dire è chiaro: i soldi spesi sono stati molto meno, la vicenda è destinata a risolversi in una bolla di sapone. Introvabile nei vocabolari, la curiosa paroletta sfoderata dal capo dello stato è stata in effetti già sfruttata tempo fa da una nota casa per una pubblicità sull’acqua minerale gasata che «fa pschitt». E ha colpito la fantasia di linguisti e giornalisti.

Tanto che persino l’austero

Le Monde l’ha usata in una vignetta di prima pagina dove si vede il gollista Chirac che fa a pugni con Lionel Jospin e gli dice: «Pschitt». Al che il primo ministro socialista gli risponde «Fai te pschitt». In un divertito editoriale Le Monde suggerisce a Chirac una serie di onomatopee familiari in attesa di riconoscimento accademico: toc-toc, miam-miam, cocorico, pinpon, atchoum, bof. Molto abile nell’utilizzo della parlantina comune, il presidente potrebbe far buon uso di quest’imbeccata. A dicembre, quando era perseguitato dalla videocassetta postuma di un faccendiere defunto che lo chiamava in ballo per un vorticoso giro di tangenti, Chirac liquidò tutta la vicenda con un aggettivo di nuovo conio – «abracadabrantesque» – diventato subito di gran moda. Un aggettivo creato da abracadabra, per dire che si facevano resuscitare i morti pur di dargli addosso.

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