PALEONTOLOGIA: NUOVE SCOPERTE SULL’UOMO DI NEANDERTHAL

Senza categoria novembre 17, 2019 No Comments

PALEONTOLOGIA: NUOVE SCOPERTE SULL’UOMO DI NEANDERTHAL

Studi francesi dimostrano che l’ominide era più aggressivo e più abile di quanto si pensasse

WASHINGTON – L’uomo di Neanderthal era più abile, più aggressivo ma anche più misericordioso di quanto non si pensasse: produceva oggetti acuminati, li impiegava come arma anche contro i suoi simili ma sapeva prendersi cura di chi, tra di loro, si trovava in difficoltà.

Un cranio bucato rinvenuto nella regione di St. Cesaire, in Francia

, nel 1979, è stato oggetto di una ricerca di un team di specialisti che, grazie alla rielaborazione tridimensionale dei dati effettuata al computer, sono giunti a conclusioni che gettano nuova luce su questa specie pre-umana vissuta in Europa, Nord Africa e Asia tra 125 mila e 40 mila anni fa.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sull’ultimo numero della rivista dell’Accademia nazionale delle scienze americana. La ricerca è stata condotta da Christophe Zollikofer, l’antropologo dell’università di Zurigo che lo scorso anno, con una analoga ricostruzione al computer,

mostrò per la prima volta il viso di un bambino di Neanderthal

. Secondo il team, lo scheletro trovato in Francia è databile a circa 36 mila anni fa. Il foro presente nel cranio sarebbe stato provocato intenzionalmente con un oggetto acuminato, una vera e propria arma che l’uomo di Neanderthal avrebbe costruito sia per cacciare sia per regolare i conti con i suoi simili.

Nell’articolo comparso su ‘Proceedings on the National Academy of Sciences’, il professor Zollikofer sostiene che l’ uomo con il cranio sfondato non morì ma solo perchè la ferita fu curata da qualcuno a lui vicino. Questo sarebbe indice di una struttura sociale che fino a qualche anno fa non sarebbe stata ipotizzabile. Erik Trinkaus, uno specialista della ‘Washington University’ di St. Louis, nel Missouri, ha detto che i risultati dello studio forniscono importanti conferme sui comportamenti dell’

uomo di Neanderthal, una specie pre-umana probabilmente assai più evoluta di quanto non si pensasse

fino a qualche tempo fa.

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