L’INCIDENTE DI HP SERVIRA’ DI LEZIONE

Senza categoria febbraio 27, 2019 No Comments

L’INCIDENTE DI HP SERVIRA’ DI LEZIONE

di Barbara Rapetto Freddi

La direzione del quotidiano San Jose Mercury News ha dichiarato di aver ricevuto una copia di un messaggio vocale che in realtà era stato originariamente lasciato in una segreteria telefonica di Hewlett Packard. Con il messaggio in questione, Carly Fiorina – al vertice della grande azienda informatica americana – esprimeva il suo disappunto in merito ad informazioni ricevute da un anonimo e riguardanti la fusione tra HP e Compaq Computer Corporation ed in particolare riferite ad una runione strategica dell’ormai scorso 19 marzo.

La Hewlett Packard sembra aver poco da dire a proposito dell’accaduto e si limita a segnalare che il messaggio era vero e che questo ovviamente rappresenta un episodio grave che evidenzia una certa vulnerabilità dei sistemi di comunicazione in uso. Gli esperti di sicurezza informatica pensano che HP abbia capito la lezione e che quel che è avvenuto possa essere di monito per l’intero scenario imprenditoriale.

Si stropicciano le mani soddisfatti i guru della computer security: incidenti di questa natura portano acqua al loro mulino e soldi al loro portafoglio. Finalmente – in occasioni del genere – si ha modo di scoprire che certe prediche rimaste inascoltate andavano invece seguite con attenzione.

Rick Shaw, presidente di CorpNet Security Incorporation, a Lincoln nel Nebraska, ad esempio, si è lasciato scappare “La cosa peggiore è dover essere richiamati a meditare sulle questioni di sicurezza e di privacy non da personali riflessioni ma piuttosto dal verificarsi di episodi che ci risvegliano bruscamente da un ingiustificato torpore. Le aziende non hanno mai preso sul serio le problematiche correlate ai servizi di posta vocale che invece dovrebbero essere considerati come una appendice importante della propria architettura di rete o non – come purtroppo accade – come una manciata di file audio parcheggiati su uno dei tanti server.

Gli “intruder”, ovvero tutti quelli che sanno guadagnarsi l’accesso ad un sistema di qualsivoglia utilizzo nell’ambito di un qualunque network, non faticano a fare il download dei messaggi in segreteria telefonica. E i più bravi reputano questo “gioco” molto più divertente di Napster…

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