DALLA TAILANDIA A SYDNEY

Senza categoria luglio 16, 2019 No Comments

DALLA TAILANDIA A SYDNEY

Dalle atmosfere da sogno delle isole tailandesi

alla grande metropoli australiana

Il torrido caldo della Tailandia ha lasciato spazio all’autunno australiano. Con 12 ore di volo mi sono ritrovata catapultata nel continente più largo e meno popolato della terra. Il passaggio è stato estremamente brusco. La civiltà di Sydney, con i suoi grattacieli, le sue opere architettoniche super moderne, l’Opera House a forma di “tartarughe accoppiate”, i tram con aria condizionata, gli autobus con aria condizionata, gli ostelli dotati di telecamere a circuito chiuso, gli internet point in franchising e la temperatura di un’altra stagione, mi ha portato avanti nel tempo, mi ha gettato in una realtà nuova con una velocità da teletrasporto.

Ho chiuso gli occhi a Phuket e li ho riaperti a Sydney

: città senza storia, senza passato, apparentemente senza anima. Una città inodore!

Per le prime dieci ore ho sentito la mancanza di quello che avevo lasciato, non mi sono adattata al nuovo, né alle comodità e neanche al cappuccino come quello italiano. Preferisco un bagno turco ad uno scarico d’acqua con fotocellula che monitora spostamenti millimetrici. Preferisco le tende alle porte a vetrate, i sandali infradito alle scarpe da trekking! Preferisco sudare che sentire freddo. Preferisco i turisti squattrinati ai viaggiatori inglesi, arroganti e snob, che arrivano in Australia pensando di far visita ai cugini di campagna e, soprattutto,

preferisco la curiosità dei tailandesi alla faciloneria degli australiani

. Sydney: la città giocattolo. Una scatola di pezzi “lego”, un’esplosione di colori accesi, vivi, forti che la rendono un grande asilo, dove tutto è “easyyyy”, dove, se vuoi, puoi andare al mare in qualche baia modello California, se vuoi puoi passeggiare per il giardino botanico guardando i grattacieli e se vuoi puoi percorrere Harbour Bridge con l’illusione di stare a Brooklyn. L’ostello dove dormo è super accessoriato, ha la lavenderia, la sala da biliardo, la sauna, la piscina, la sala fumatori, l’angolo della televisione in ciascun piano, la sala lounge, l’internet point nella sala caffè e il parquet in tutti i piani.

Andrò a cercare l’anima dell’australia da qualche altra parte