APRE IL FESTIVAL DI MONTREAL

Senza categoria agosto 18, 2019 No Comments

APRE IL FESTIVAL DI MONTREAL

Saranno 338 i film in passerella, 13 i titoli italiani. Premiata Sophia Loren con un tributo d’onore

ROMA – Apre i battenti il venticinquesimo festival del cinema di Montreal. Fino al 3 settembre saranno 388 i film in passerella. L’Italia porta 13 titoli, tra i quali, “Chimera” di Pappi Corsicato, in concorso, tre anteprime, il documentario di Lizzani su Rossellini e il “Viaggio in Italia” di Scorsese. E porta casa il Prix des Ameriques, assegnato alla Loren.

Sophia Loren,

alla quale è stato assegnato quest’anno il tributo d’onore del festival, porterà in anteprima “Francesca e Nunziata”, una saga familiare nella Napoli tra ‘800 e ‘900, con Raoul Bova e Claudia Gerini diretti da Lina Wertmuller. La cerimonia e la proiezione sono in calendario domenica 26. Il film di Corsicato passerà domani, 24, stesso giorno del documentario di Scorsese.

“La mia donna tra sogno e ragione”

«La storia di un uomo e una donna che, pur sposati da quindici anni, iniziano ad amare ed amarsi». Così Silvano Agosti riassume il suo ultimo film che, il 27 agosto, avrà l’anteprima al festival del cinema di Montreal, “La ragion pura”, con Franco Nero ed Eleonora Brigliadori, musiche di Ennio Morricone.

«Mi piace che per il festival internazionale di Montreal in francese il film si intitoli “La donna che sogna” e in inglese “La moglie addormentata” – dice Agosti, che come sempre del film è ideatore, sceneggiatore, montatore, tecnico delle luci e del suono ed altro ancora, oltre che regista – perchè questi due concetti riassumono in modo poetico ed evidente la condizione della donna in una cultura non certo favorevole al diritto di sognare o ancor meno favorevole alla lucidità della veglia.

Sognare

di poter vivere il proprio destino senza diventare l’ingranaggio di una macchina sociale tutta organizzata per produrre, solo per produrre e conquistare una quotidiana vigilanza nella veglia per potersi garantire una porzione di libertà indispensabile per continuare a esplorare il mondo». Una questione, e quindi un film, che riguarda milioni di coppie, dice Agosti, ogni famiglia, almeno quelle occidentali, dove la quotidianità è ben distante dal sogno iniziale enfaticamente celebrato dall’abito bianco.

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