G30 – Incontro del 27 febbraio 2002

Senza categoria gennaio 23, 2019 No Comments

G30 – Incontro del 27 febbraio 2002

Incontro di mercoledì 27 febbraio 2002

Con la III Domenica, entriamo nel cuore dei Vangeli tipici della Quaresima secondo l’anno liturgico A narrato dall’evangelista Matteo; i Vangeli delle prime due Domeniche di Quaresima, sono comuni ai tre sinottici (Matteo, Anno A; Marco, Anno B; Luca, Anno C;) e l’Anno A viene considerato l’anno tipico della Quaresima.

Nella III, IV e V Domenica di Quaresima, leggiamo il Vangelo di Giovanni, che ci propone la “messa a fuoco” del cammino Battesimale, con i suoi simboli e significati:

Questa Domenica (Gv 4, 5-42), troviamo l’Acqua; essa lava e simboleggia la purificazione; è necessaria all’uomo per vivere e simboleggia la vita.

Attraverso questa simbologia arriviamo a Cristo, che è e che da l’Acqua pura, l’Acqua viva che disseta per la vita eterna; Cristo, la nostra Acqua.

La riflessione sul brano del Vangelo, il dialogo tra Gesù e la samaritana, ci mostrano l’azione pedagogica di Gesù, che quasi porta per mano la donna, che inizialmente non comprendeva, a capire chi Egli fosse (Gv. 4, 7), cosa sia quell’Acqua che Egli promette (Gv. 4, 10), le rivela che Egli è il Messia atteso dall’umanità (Gv. 4, 13-26).

In questo dialogo e nei versetti successivi del racconto, emergono i punti fondamentali della nostra Fede, del nostro cammino quaresimale: La giusta predisposizione del cuore e della mente di fronte a Cristo; per avere Fede in Lui, riconoscerLo, accogliere la Sua Parola.

Questa Fede deve renderci “onesti” di fronte a Gesù, come la samaritana che non mente la sua reale condizione davanti a Lui (Gv. 4, 16-18); la Fede deve darci quella gioia che ci consente di aprirci agli altri, di portare a tutti la “Buona novella”, come quando viviamo qualcosa di bello e che riteniamo importante nella nostra vita, e non vediamo l’ora di comunicarlo, di esternarlo (Gv. 4, 28-29).

Gesù rivela inoltre la differenza con le forme di religiosità ai quali il popolo era abituato: Dio è Padre, Gesù è il Suo Figlio e agiscono per mezzo dello Spirito Santo; noi adoreremo il Padre ed il Figlio, in Spirito e Verità (Gv. 4, 20-24); non soltanto in luoghi definiti, “sul monte”, “nel tempio”, oppure la nostra Chiesa; Gesù, come ricorda in altri passi del Vangelo, ci dice che chiunque ed ovunque si riunisce nel Suo nome, Egli e lì, presente in mezzo a loro.

Come leggiamo anche nella I lettura (Esodo 17, 3-7), l’uomo ha bisogno dell’acqua, che è e viene donata da Dio, ma rimane pur sempre, l’acqua materiale, terrena; in prospettiva l’uomo ha bisogno dell’Acqua viva che da la vita eterna; ha bisogno di Cristo che è la vera Acqua.

Questo Vangelo allora, ci invita all’incontro con Gesù, a rispondere affermativamente a Lui; e in Fede di ciò a testimoniarLo con forza e convinzione.