Liberia: Civili a rischio da quando il Presidente ha richiesto lo stato di emergenza

Senza categoria luglio 2, 2019 No Comments

Liberia: Civili a rischio da quando il Presidente ha richiesto lo stato di emergenza

Liberia: Civili a rischio da quando il Presidente ha richiesto lo stato di emergenza

(ags) Palermo, 06.03.02 – “Lo stato di emergenza dichiarato ultimamente in Liberia viene usato come giustificazione da parte delle forze di sicurezza per abusare del potere e commettere violazioni dei diritti umani contro la popolazione civile “, ha avvertito Amnesty International.

Il panico si è diffuso fra la popolazione civile a seguito delle denunce del fatto che le forze di sicurezza stanno eseguendo arresti e reclutamenti forzati di giovani e bambini, molestie ed arresti insieme alla caccia ai dissidenti ed al saccheggio della proprietà privata, che pare si siano diffuse enormemente negli ultimi giorni. Le azioni delle forze di sicurezza contraddicono direttamente le assicurazioni pubbliche fatte dal Presidente Taylor sul fatto che lo stato di emergenza non avrebbe in alcun modo inciso sulle libertà ed i diritti civili del popolo liberiano.

“Questi episodi sono probabilmente da ricondurre ad ulteriori violazioni come le retate e la detenzione o l?uccisione di “sospetti dissidenti” che possono comprendere oppositori politici, attivisti per i diritti umani e semplici cittadini”, ha detto l?organizzazione.

Domenica 10 febbraio sembra sia stata effettuata una retata di 39 giovani uomini e ragazzi presi da varie chiese intorno a Monrovia e poi condotti con la forza ad un campo vicino al mercato di Douala. Essi hanno raccontato di aver dovuto combattere con l?esercito e di essere stati costretti a sedere per diverse ore legati insieme. Molti fuggirono in panico dal mercato normalmente affollato, impauriti del fatto che anche loro avrebbero potuto essere portati via e costretti a combattere con l?esercito governativo. Amnesty International è contraria al reclutamento di bambini nelle forze armate ed è preoccupata per il fatto che queste retate includano bambini.

L’articolo 86 della Costituzione Liberiana concede al Presidente, con l?approvazione dell’organo legislativo, la possibilità di dichiarare lo stato di emergenza e di sospendere a sua discrezione l’esercizio di alcuni diritti come la libertà di parola o di riunione.

Il timore è che lo stato di emergenza farà sì che le fonti di informazione normalmente indipendenti ed affidabili esercitino una estrema autocensura per paura di rappresaglie da parte del governo. Queste misure costituiranno un grave ostacolo alla conoscenza da parte del mondo esterno degli avvenimenti che stanno verificandosi nel paese e mettono i civili in una situazione di crescente vulnerabilità e a grave rischio di violazioni dei diritti umani.

“Il governo Liberiano dovrebbe fermare le attuali violazioni che sono compiute dalle forze di sicurezza e rispettare le regole poste dalla sua costituzione e dalla Carta Africana sui Diritti Umani e dei Popoli, della quale è uno dei firmatari”, ha detto Amnesty international.

Poiché la situazione in Liberia rasenta il caos totale ed il governo sta dimostrandosi poco risoluto nel proteggere i civili dalle azioni dei gruppi ribelli o delle proprie forze di sicurezza, la comunità internazionale deve svolgere un ruolo più importante per assicurarsi che i civili siano al sicuro.

Stefano Meoni