Iveco annuncia progetto di acquisizione globale di Irisbus da Renault

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Iveco annuncia progetto di acquisizione globale di Irisbus da Renault

Torino, 3 Maggio 2001

Nel quadro della condizione posta dalla Commissione Europea come presupposto alla realizzazione dell accordo Renault-Volvo ed allo scopo di garantire le prospettive future di Irisbus, Renault ed Iveco hanno annunciato il progetto di acquisizione da parte di Iveco della partecipazione detenuta da Renault (50%) in Irisbus Holding. In tal modo Iveco acquisirebbe il controllo di Irisbus Holding, società di diritto spagnolo, a cui fa capo l insieme delle attività autobus del Gruppo Irisbus.

La cessione ad Iveco della partecipazione di Renault in Irisbus Holding avverrebbe in due fasi, l una con il conferimento del 15% del capitale all atto della firma dell accordo, l altra con il conferimento del restante 35% del capitale il 31 dicembre 2002.

Irisbus Holding manterrebbe il diritto d uso del marchio Renault per un periodo di 4 anni. Tale accordo verrebbe sottoposto all approvazione delle competenti autorità europee per la concorrenza.

Al termine dell operazione, Elios Pascual sarebbe confermato Amministratore Delegato e Saverio Gaboardi Presidente di Irisbus Holding.

A fronte della condizione posta dalla Commissione Europea alla realizzazione dell accordo Renault-Volvo per i veicoli pesanti che comportava il disimpegno da parte di Renault dell attività comune con Iveco nel settore autobus urbani ed interurbani entro il 31 dicembre 2002, Iveco ha manifestato la propria intenzione ad acquistare le azioni detenute da Renault in Irisbus. L assunzione del controllo da parte di Iveco della quota di capitale detenuta da Renault in Irisbus Holding rappresenterebbe la migliore ipotesi per assicurare lo sviluppo dell attività di Irisbus ed il mantenimento dell occupazione.

La cessione della partecipazione di Renault ad Iveco avverrebbe in due fasi, l una con il conferimento del 15% del capitale all atto della firma dell accordo, l altra con il conferimento del restante 35% del capitale il 31 dicembre 2002. La firma dell accordo potrebbe avvenire alla fine del primo semestre 2001. Renault manterrebbe un posto nel Consiglio di Amministrazione di Irisbus Holding fino alla data di esecuzione effettiva del trasferimento della seconda tranche di azioni Renault in capo ad Iveco (31.12.2002), fatto che permetterebbe a Renault stessa di procedere ad un disimpegno progressivo del proprio capitale.

In seguito all accordo, Irisbus Holding manterrebbe per un periodo di 4 anni il diritto d uso del marchio Renault per la produzione e la commercializzazione dei propri prodotti (autobus urbani ed interurbani).

Questo consentirebbe ad Irisbus di introdurre progressivamente il simbolo Irisbus sui suoi prodotti assicurando un trasferimento di notorietà dal marchio Renault verso il marchio Irisbus, destinato a diventare il marchio centrale del gruppo. Analoga evoluzione verso il marchio Iribus avverrebbe per il marchio Iveco.

Renault si impegnerebbe a non avere interessi diretti o indiretti in attività concorrenti a quelli di Irisbus per un periodo di 7 anni. Questo accordo di non concorrenza non riguarda la partecipazione di Renault in AB Volvo.

La struttura giuridica del gruppo non verrebbe modificata, tutti i contratti di lavoro del personale, così come gli accordi collettivi, resterebbero tal quali. Il progetto sarà sottoposto ai rappresentanti dei lavoratori interessati.

Tale accordo verrebbe sottoposto all approvazione delle competenti autorità europee per la concorrenza.

Iveco e Renault V.I. avevano concluso l accordo relativo alla fusione delle loro attività nel settore degli autobus il 30 giugno 1998 nell ambito di una joint-venture paritetica facente capo ad una società di diritto spagnolo, la Irisbus Holding S.L. costituita il 29 settembre 1998. Il 28 luglio 2000 la Renault aveva acquisito la totalità delle azioni detenute da Renault V.I. in Irisbus Holding, giungendo così a detenere il 50% del capitale di Irisbus. Con 9811 veicoli venduti nel 2000, il Gruppo Irisbus ha realizzato una performance commerciale che ha portato la sua quota di mercato al 27,1% del mercato europeo dei veicoli con peso superiore a 3,5 t ed ha confermato la propria posizione di numero uno sui mercati italiano, francese e spagnolo e di numero due sui principali mercati europei.