Obama: Liu merita il Nobel più di me, liberatelo. Rappresenta valori universali

Uncategorized gennaio 3, 2019 No Comments

Obama: Liu merita il Nobel più di me, liberatelo. Rappresenta valori universali

compositore di musica soprattutto religiosa.

Nel Secento e nel Settecento l’Italia vede la nascita di una vera e propria scuola musicale, contraddistinta da freschezza d’ispirazione e genio melodico. Frescobaldi (1583-1643) per

l’organo, Gorelli (1653-1713) per il violino (la cui fabbricazione raggiunge la perfezione grazie ai grandi liutai di Cremona) e Domenico Scarlatti (1685-1757) per il clavicembalo determinano l’evoluzione delle forme antiche o nuove con le loro innovazioni espressive e stilistiche. Il veneziano Vivaldi (1675-1741) si distingue per l’inesauribile vivacit

à creativa. Contempora­neamente nasce l’opera moderna con Monteverdi (Orfeo, 1607). Questo genere conosce subito un enorme successo, si democratizza ed invade tutta la cultura italiana. Alla fine del Secento, l’opera napoletana con Alessandro Scarlatti stabilisce la distinzione tra le arie, parti che valorizzano la virtuosità vocale, e i recitativi necessari all’evoluzione dell’azione. Nel Settecento, l’opera buffa, interamente cantata e comica, trova efficace espressione in Pergolesi (La serva padrona), Cimarosa e Paisiello. Nell’Ottocento la musica strumentale non conosce grandi compositori, ad eccezione del virtuoso violinista Paganini, in quanto la produzione si indirizza quasi interamente verso l’arte lirica. Rossini (1782-1868) attua il passaggio tra l’età classica ed il romanticismo {Otello, Guglielmo Teli e, nell’ambito dell’opera buffa: La Gazza ladra. II Barbiere di Siviglia). Bellini (1801-1835), le cui orchestrazioni sono un po’ deboli, ha lasciato ammirevoli melodìe (La Sonnambula,

Norma).

Il suo rivale, Donizetti (1797-1848), compone alcune opere melodrammatiche (Lucia di’ Lammermoor) in cui l’azione viene sacrificata al bel canto. Verdi (1813-1901 ), autore anche di uno stupendo Requiem, porta questo genere al massimo splendore con opere drammatiche totalmente romantiche : Nabucodonosor, Rigoletto, La Traviata, Aida… In seguito, il movimento verista conosce il successo grazie a Mascagni (Cavalleria Rusticana), Leoncavallo (I Pagliacci) e soprattutto Puccini (1858-1924) che chiude questo secolo lirico con La Tosca, Madame Butterfly, La Boh

ème…