Nuovi negozi nel mondo, aperture del 25/04/2008 segnalate da FashionFM

Uncategorized gennaio 3, 2019 No Comments

Nuovi negozi nel mondo, aperture del 25/04/2008 segnalate da FashionFM

di Lucio Piva

PADOVA (9 ottobre) – Il confessionale di una chiesa come insospettabile osservatorio da cui immortalare lo scambio di cocaina. E cogliere così in flagranza uno spacciatore che stava rifornendo un cliente, a due passi da un asilo nido e da un centro parrocchiale. Più discreto e inoffensivo nei confronti di tante mamme e bambini presenti in zona, non poteva insomma essere il blitz compiuto giovedi pomeriggio dai militari della compagnia di Abano (Padova), impegnati a bloccare in via Bertacchi, il trentasettenne tunisino Samaali Chocri ed il suo cliente ventiduenne, accorso dalla provincia di Vicenza per acquistare 5 dosi di stupefacente. Era infatti troppo frequentata era la zona “San Paolo” di Padova a due passi dall’ospedale Sant’Antonio, per consentire agli uomini guidati dal capitano Massimiliano Kornfiend di effettuare l’arresto senza rischi del nordafricano.

L’uomo era da tempo nel mirino dei militari dell’Arma, che per prenderlo hanno architettato un piano a dir poco perfetto. In borghese e con un’auto civetta, i carabinieri hanno prima formato una specie di imbuto all’entrata e all’uscita di via Bertacchi. Poi hanno piazzato un loro uomo, munito di videocamera all’interno del confessionale della chiesa di San Paolo. Visuale migliore non poteva esserci per immortalare, oltre la porta rimasta aperta, la consegna dello stupefacene avvenuto in strada, proprio davanti al cancello dell’asilo nido, già presidiato da decine di mamme accorse a prelevare i piccoli.

Il segnale partito dal confessionale ha dato il via al blitz dei carabinieri in abiti civili. Che per non creare il panico hanno simulato un guasto ad un’auto civetta appostata immediatamente di fronte al Doblò rosso con cui il cliente si stava allontanando. I carabinieri hanno chiesto al ventiduenne di scendere e dare loro una spinta. La scena è riuscita al punto da innescare il coro di clacson di protesta delle diverse mamme bloccate in colonna. Inconsapevoli di essersi imbattute in un’operazione di arresto. Con il vicentino, in trappola, portato via proprio con l’auto che avrebbe dovuto spingere, l’altra pattuglia di militari ha avuto campo libero per fermare il tunisino. Il suo tentativo di fuga, attraverso i cespugli che delimitano il sagrato è stato subito sventato. Per lui sono subito scattate le manette per detenzione e spaccio di sostante stupefacenti.

Guai seri anche per il cliente vicentino, Dopo la perquisizione da cui è scaturita la sostanza appena acquistata, è scattato il ritiro della patente e la segnalazione alla Prefettura. È comunque riuscito a salvare dal sequestro l’auto, di proprietà del padre, per la sola circostanza che la consegna della droga era avvenuta al di fuori del mezzo.

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